Sentieri del Monte di Brianza EG 2017

2 aprile 2017 – Prima uscita con “quelli del CAI” sui Sentieri del Monte di Brianza

“Andare in montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura”.
(da Le otto montagne di Paolo Cognetti)
Domenica 2 aprile ci siamo ritrovati al parcheggio di viale Vittoria per la prima uscita stagionale del CAI giovanile.

È stato come quando si porta a casa un animale. Avete mai provato a tenere un cucciolo di cane? Lo stesso! Noi bambini che partecipavamo per la prima volta eravamo i cuccioli in questo caso. Gli accompagnatori, gli adulti, molti genitori erano la famiglia che ci accoglieva. Cercavamo di annusarci, soprattutto di conoscere gli altri cuccioli. Ogni tanto un’occhiata anche agli adulti, al papà o alla mamma, che sembrava non avessero problemi perché, riuniti in crocchi, ridevano di gusto tra di loro. Gli accompagnatori si davano da fare per mostrarsi simpatici, accoglienti e nello stesso tempo impartire delle regole che sono sempre fondamentali quando si sta in un gruppo. Alla conta ci siamo accorti, nonostante che il gruppo di persone con lo zaino in spalla sembrasse numeroso, che noi bambini eravamo in pochi. Non superavamo la ventina. È un peccato perché molti miei amici mi avevano confidato che sarebbero venuti, invece avranno preferito passare la domenica giocando con lo smartphone o ad annoiarsi in qualche centro commerciale, oppure si sono fatti impaurire da quella nuvola che promette una spruzzatina di pioggia a metà mattina. Peccato! In tanti sarebbe stato sicuramente più bello, ma forse ho capito che andare in montagna non è per tutti. È solo per i “duri”!

La prima uscita, come quando si intraprende qualsiasi attività sportiva non può essere pesantissima. Serve per farsi la gamba, per rompere il fiato. Questo è quello che ci hanno detto gli accompagnatori ed è anche la nostra speranza. Il percorso programmato tutto sommato è da definirsi facile. Avremmo scollinato sui sentieri del Monte di Brianza che, visto qui dal parcheggio è alto una spanna. Attraversiamo il paese a piedi, in fila indiana. I luoghi sono noti, sembra una scampagnata per un picnic. Dopo aver raggiunto la chiesetta del Lazzaretto, stando sul sentiero che costeggia le ultime case, alle pendici della collina, imbocchiamo la scalinata del Bosisolo che serpeggia fra le case in salita e gli orti.  Il segnalino bianco rosso N° 10 del CAI indica l’inizio del sentiero che da Oggiono, passando per Ello e Figina ci porterà alla cima del Monte Crocione. Man mano che ci si alza la vista diventa stupenda. Abbiamo l’impressione di essere su un aereo e sotto di noi ci sono i tetti del paese. La spruzzatina d’acqua prevista è un divertente fuori programma perché tutti, secondo consiglio di “quelli del CAI”, portiamo nello zaino un ombrellino che serve per ripararci. Sembriamo un serpente colorato.

Superata la frazione del Castello di Oggiono già smette di piovere e il cono del Ellocampanile romanico di Ello sbuca oltre gli alberi. Sembra indicarci la direzione da tenere. Facciamo sosta nella piazzetta della chiesa di Ello. Cediamo alla curiosità ed entriamo in chiesa perché qualcuno dice che all’interno c’è un crocefisso antico con Gesù Cristo che ha i capelli veri. Soddisfatti ripartiamo quasi subito perché è prevista un’altra breve sosta poco lontano, a “I mort de la rata”. In quel luogo sorge una cappella che, come il Lazzaretto di Oggiono, ricorda i morti della peste, un’epidemia che spesso colpiva le nostre terre nei secoli scorsi, mietendo centinaia di vittime. Erano i topi a diffondere il contagio. Ecco perché si chiama così.

Ora il sentiero diventa più ripido. Non c’è vista perché si snoda nel bosco. È comunque l’occasione per riconoscere i nomi delle piante: robinie, ciliegi selvatici, faggi, castagni. Lungo la salita incrociamo un paio di ciclisti, impegnati in discesa con la loro mountain bike.

Poco prima di Figina (comune di Galbiate) passiamo davanti ad un capanno dei cacciatori. È tutto pulito, senza rovi. Sulle piante ci sono appese delle gabbie, dove si presume vengano messi gli uccelli da richiamo. È tutto molto bello, troppo bello, se non si pensa che è solo un trucco per attirare in trappola gli uccelli inermi, ed essere catturati dai cacciatori. Poco sopra il capanno, a Polgina, termina il bosco e finalmente la veduta può spaziare lontano sul belvedere. È uno dei posti migliori per godere della vista dell’intera Brianza, dei suoi laghi e sulla cerchia alpina che il sole finalmente deciso in quel momento riempie di colori e sfumature.
FiginaLe balze alle nostre spalle ci precludono invece la vista di Figina che si trova affossata in una conca e che raggiungiamo in pochi minuti. La frazione di Figina (comune di Galbiate) si adagia a quota 627 ai piedi del monte Crocione (877 m.) in una valletta ben riparata e raccolta, particolarmente adatta alle contemplazioni e alla vita monastica. Qui la sosta è obbligata.

Le vicissitudini di questo borgo rurale, ora abbastanza decadente perché è stato abbandonato dagli ultimi contadini, affondano le radici nella storia della Brianza. Seduti sui gradini della chiesetta di San Nicola e San Sigismondo ascoltiamo la storia di questo luogo, il cui nome compare già in un documento del 1107.
Contessa, o Comitissa, moglie del fu Azzone Crasso, dona al Monastero di Cluny i suoi possedimenti compresi fra il Monte di Brianza e il luogo di Figina perché sia eretta una chiesa e una “cella” (monastero) dedicata a San Nicolao venerato a Milano.

Per la prima volta si rileva in un documento il nome Brianza, che adesso identifica un vasto territorio compreso fra le provincie di Monza, Como e Lecco. Quindi si capisce l’importanza che ha questa collina che con presunzione definiamo monte. Sapere di essere seduti su questa terra così piena di storia ci ha scaldato il cuore e inzaccherato i pantaloni. Sì perché l’Abbazia venne veramente costruita, con tanto di chiostro, e tanto di frati neri, anche se tuttora sono pochi i segni visibili, su questo terreno, come dice il nome di Figina, abbastanza fangoso, argilloso, poiché si tratta del fondo di un lago prosciugato, lascito del ritiro dei ghiacciai dell’ultima glaciazione che risale a 25-50 mila anni fa.

Dopo questo excursus geologico e con in testa i frati incappucciati di nero della badia di Figina riprendiamo il cammino risalendo il crinale del Monte Crocione. Il sentiero è argilloso e fangoso. Per un lungo tratto è preferibile camminare sul bordo piuttosto che sul fondo del sentiero, disconnesso da profondi solchi lasciati dalle ruote dei mezzi agricoli. Raggiunta la sommità, anziché prendere per la cima vera e propria deviamo verso la cascina Alpe (comune di Colle Brianza). L’edificio è un gioiellino incastonato nel verde, ai piedi di un terrazzo naturale dal quale si gode un panorama incantevole. Ci sono dei tavoli nel prato, con delle panchine, che sono un invito alla sosta. Finalmente gli accompagnatori decidono di fermarsi, con nostra somma gioia. L’ultimo pezzo di salita è stato abbastanza impegnativo, quindi riposarsi sull’erba del prato di fronte alla cascina non solo è necessario, ma indispensabile, come mettere qualcosa sotto i denti. Mangiare ha la doppia funzione di ridare energia e svuotare lo zaino che diventa più leggero. I nostri genitori e “quelli del CAI”, seduti ai tavoli, pranzano allegramente e rumorosamente. La baita è organizzata per ricevere gruppi e funge da trattoria. Mentre il gestore prepara il caffè con la moka c’è il tempo per giocare a bandiera. È vero che la meta prefissata è stata raggiunta, ma non dobbiamo farci vedere dagli adulti troppo pimpanti, altrimenti quelli sono capaci di aggiungere altri chilometri di cammino.

Ripartiamo felici con il pensiero che da ora il percorso è tutto in discesa, ma non ci illudiamo perché non per questo sarà meno faticoso. Raggiungiamo l’abitato di Ravellino, poi l’oratorio di Sant’Alessandro a Cavonio (Dolzago) fino al laghetto di Cogoredo. Adesso la stanchezza affiora visibilmente. Ci sentiamo abbastanza stanchi, ma tirare i sassi nell’acqua del lago è un’attrazione troppo forte. Diamo fondo a tutte le riserve di cibo dello zaino. Le gambe sono dure, i piedi soffrono, ma Oggiono è lì, oltre la collinetta del Trescano. Ce la faremo, ma “quelli del CAI” sembra che finora abbiano fatto una passeggiatina rilassante nel parco. Decidono che occorre fare un ultimo sforzo. E allora su fino alla Ghisolfa. Bella la cascina Ghisolfa, ma ormai le gambe vanno da sole e il cervello ha in mente solo una cosa: arrivare all’oratorio di Oggiono e mangiare, seduti, un ghiacciolo. Dal Chiaré scendiamo al piano percorrendo la scalinata del Lazzaretto. Siamo sempre più stanchi e il cervello elabora che il ghiacciolo va bene di qualsiasi colore. Poi arriviamo, esausti, ma soddisfatti. In fondo è solo la prima uscita, alla faccia della sgambata. “Quelli del CAI” ci hanno fatto morire! Un ultimo appunto. I ghiaccioli al bar dell’oratorio sono finiti. Ma non fa nulla. Noi siamo dei “duri”!

Giovanni Corti “Junior”

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Programma gite alpinistiche ed escursionistiche 2017

Le gite potrebbero essere soggette a cambiamenti di itinerario in funzione delle condizioni climatiche e di innevamento.
In caso di maltempo le gite di una giornata saranno rinviate a data da destinarsi.

DOMENICA 22 GENNAIO
1) Sentiero della Valverde. (Rancio, Valverde, Resinelli, Val Calonden, Rancio)

ALTERNATIVE:

2) Cresta della Giumenta
3) Rifugio Elisa – Val Meria (Mandello del Lario)


DOMENICA 19 FEBBRAIO
1) Rifugio Cernello – Laghi di Valgoglio (Gromo)

ALTERNATIVE:
2) Resegone (percorso a secondo del grado di innevamento).
3) Trekking Franciacorta / Monte Isola.


DOMENICA 19 MARZO
1) Rifugio Calvi – Monte Cabianca

ALTERNATIVE:
2) Trekking in Engadina.


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Programma Evergreen 2017

In caso di pioggia o condizioni climatiche non idonee, l’escursione potrà essere modificata o sospesa senza preavviso.
Nella bacheca del C.A.I. di Piazza Manzoni sono esposti gli itinerari del mese in corso. Possono partecipare tutti purchè tesserati al C.A.I.

Con la partecipazione alle escursioni i Soci dichiarano di aver preso visione del regolamento del Gruppo e di accettare le norme in esso contenute.
Il regolamento è visibile sul sito internet www.caioggiono.it o presso la Sede della Sezione del Cai di Oggiono

Il ritrovo di partenza è in via Paolo VI (dietro condomini ex Nomo, parallela via Milano).

Calendario escursioni Evergrin del 2017 in pdf

DATAORALOCALITA' PARTENZAQUOTAMETAQUOTADIFFICOLTA'DISLIVELLOATTREZZATURE RICHIESTE
11 gennaio7:30Sormano730Palanzone e Bollettone1436E706Ramponi e ghette
18 gennaio7:30Maggio797Monte Due Mani1667EE870Ramponi e ghette
25 gennaio7:30Paglio1340Cimone di Margno1800EE460Ramponi e ghette
01 febbraio7:30Moggio890Piani di Artavaggio1900E1010Ramponi e ghette
08 febbraio7:00Balisio738Grigna settentrionale2410EE1672Ramponi , ghette e picozza
15 febbraio7:00Pontresina1774Val Roseg2000E226Ghette
22 febbraio7:30Sormano730San Primo1686EE956Ramponi e ghette
01 marzo7:30Forcella di Olino1148Monte Resegone1875EE727Ramponi e ghette
08 marzo7:30Introbio588Rifugio Grassi1987EE1399Ramponi e ghette
15 marzo7:30Premana Loc. Giabbio766Rif. Casera Vecchia di Varrone1675E909Ramponi e ghette
22 marzo7:00Lierna200San Pietro - Ortanella (alpe di Lierna)1272E772 + 300
29 marzo7:00Carate Urio248Monte Colmegnone1383E1135
05 aprile7:00Chiavenna - chiesa di Loreto352Lagunc' - Dalò1352E1000Possibilità di Via ferrata EEA
12 aprile8:00Valmadrera290Pianezzo rifugio SEV1225E93516 Pasqua
19 aprile7:30Somana390Zucco di Sileggio1368EE1348
26 aprile7:30Indovero780Monte Muggio1799E1019
03 maggio8:00Introbio588Rifugio Buzzoni1580EE1347Passo del Toro 1935 mt.
10 maggio7:00Schignano650Sasso Gordona1410EE760
17 maggio7:00Menarola - Voga1057Bivacco Alpe Forcola1838EE1838Ritorno dall'alpe Cima
24 maggio7:30Colico - Fraz. Villatico350Baitello del lago1698E1348Rifugio Scoggione
31 maggio6:15Aprica - sotto diga Belviso1358Tagliaferri2328EE970
04 giugno7:00Piani Resinelli
30° CAI
GrignettaEPercorso da stabilire con A.G.
07 giugno6:30Menaggio (S.Croce)541Rifugio Venini1700E1159
14 giugno6:30Albosaggia1308Pizzo Mereggio2348EE1040
21 giugno7:00Pesegallo1400Rif. Benigni - P.zo dei 3 Signori2222EE822P.zo 2553 EEA
28 giugno7:00Briotti1050Rifugio Donati2512EE1454
05 luglio6:30Tartano (valle Lunga)1330Laghi del Porcile2100EE770
12 luglio6:15San Martino1061Rif. Allievi - variante passo del Torrone2395EEA1334P.so Torrone 2510 mt.
17 - 18 luglioVercia - La Motta650Rif. Primalpia - 2° giorno P.zo Ligonci3033EEA2383Pernottamento al Primalpia
26 luglio6:30Monte Spluga1909Pizzo Emet3209EEA1300
02 agosto6:00Gualtera (Bondeno)1434Bivacco Chiara e Walter2000EE1226
09 agosto6:30Sils (Svizzera)1800Lago della TSCHEPPA2616EE816
06 settembre6:30Zambla Alta1590Pizzo Arera2512EEA992
13 settembre6:30San Giacomo - Dangri659Capanna Como1790E1131
20 settembre7:00Baiedo615Grignone (Zape - via del nevaio)2410EEA1795
27 settembre7:30Versasio602Periplo del Resegone1530E928
04 ottobre7:00Rocoli Lorla1436Monte Legnone2609EEA1146
11 ottobre7:30Rancio370Coltignone1479EE1280
18 ottobre7:00Olmo1056Pizzaccio2589EE1533
25 ottobre7:30Moggio890Zucco Campelli2159EEA1269
08 novembre7:30Canzo430Val Pesola (Cornizzolo)1240EE810
15 novembre7:30Caslino450Palanzone - monte Preola1436EE986
23 novembre8:00Galbiate370Monte Barro922E552
29 novembre8:00Erve570Magnodeno1240E670
13 dicembrePranzo preNatalizio
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Chiusura EG a Montebarro

MONTE BARRO 18 SETTEMBRE 2016

Ed eccoci già a settembre. Non sembra vero che anche per questa stagione abbiamo già terminato le escursioni.
Cosa ha caratterizzato questo corso di escursionismo giovanile?
Il NUOVO e … lo STORICO (un modo gentile per dire vecchio).
Nuovi luoghi, nuovi incontri, nuove amicizie …
Storici sguardi che non si stancano mai di incontrarsi, storiche gite che non ci si stanca mai di rivivere.
E poi … la festa a Monte Barro; eh sì perché di festa si tratta.
Festa per quelli in cucina che affettano, puliscono, cuociono; il tutto accompagnato da sonore risate.
Festa per chi cammina e sa bene che, nonostante sia l’ultima escursione, in men che non si dica ne inizierà una nuova.
Festa per chi accompagna i ragazzi, che ricorda i loro occhi colmi di curiosità, le loro fatiche svanite una volta giunti alla meta.
Festa per i genitori che, sommersi da mille impegni, non possono condividere l’esperienza con i loro figli e … Monte Barro è un’occasione per riscattarsi.
E quest’anno abbiamo un motivo in più per festeggiare: l’arrivo della nostra nuova compagna di viaggio

logo1ag
Saetta McCAI

che da oggi ha un nome, proposto da Giulia Pozzi e votato dalla stragrande maggioranza di noi.
BRAVA GIULIA!
E BRAVI TUTTI!
Arrivederci a presto!
Claudia

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Tuffi al mare

TUFFI AL MARE

3 settembre 2016
Ci siamo! La tanto sospirata escursione sul litorale ligure con tuffi al mare è arrivata.
Ben 83 coraggiosi si sono dati appuntamento all’alba per la partenza.
Programma: arrivo a Riva Trigoso, zaino in spalla, Punta Manara e spiaggia di Sestri Levante.
sestrilevanteArrivati a Riva Trigoso attraversiamo velocemente questo borgo. Il sentiero ci presenta subito una ripida scala che mette a dura prova le buone intenzioni di tutti i partecipanti.
Il cammino a mezza costa ci permette di godere di una vista panoramica mozzafiato dove il verde/blu del mare contrasta con l’azzurro del cielo.
Si giunge a Punta Manara, promontorio del golfo del Tigulio, dove scorgiamo la “baia del silenzio” di Sestri Levante. SPETTACOLO!!!
Riprendiamo il cammino, incontrando lungo il percorso la quercia da sughero, il leccio e il mirto.
L’arrivo a Sestri prevede una sosta culinaria per il rifornimento: focaccia ligure a go go!
Il tempo di arrivare in spiaggia e, in men che non si dica, mi ritrovo solo: sono tutti in acqua!!!
La giornata scorre veloce, tra bagni, tuffi e focaccia.
Alle 18.00 zaino in spalla, visita al paese con degustazione di un ottimo gelato e poi … partenza per Oggiono.
Anche questa è andata ed ora … manca solo il Monte Barro!
A presto
Carlo

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Notturna al Rifugio SEC – 2016

SABATO 2 LUGLIO – NOTTURNA AL RIFUGIO SEC – MONTE CORNIZZOLO

L’ultima uscita, prima della pausa estiva, del gruppo CAI Alpinismo Giovanile, si è svolta sabto luglio.

Questa volta il raduno non era previsto alla mattina, come di consueto, ma nel tardo pomeriggio: destinazione Cornizzolo per ammirare il cielo notturno.

Abbiamo lasciato le auto nel parcheggio sotto la Campora e ci siamo incamminati sulla strada asfaltata che conduce al rifugio M. Consiglieri.

La salita, nonostante l’afa, è stata piacevole. Giunti a destinazione il cielo ha cominciato a rannuvolarsi e si scorgeva una gronda nera sulla pianura. Mentre cenavamo in allegria nei locali del rifugio nuvole basse hanno nascosto la croce, poi, velocemente come erano venute, hanno lasciato il posto ad uno squarcio di sereno e si sono allontanate, permettendoci di vedere sorgere Giove e le prime stelle.

Che vista mozzafiato! A valle brillavano le luci dei paesi; all’orizzonte il bagliore di un forte temporale lontano; sopra di noi l’affascinante spettacolo del cielo stellato, ben visibile anche grazie al potente telescopio montato sulla terrazza. Quante poche occasioni abbiamo per soffermarci ad ammirare questo meraviglioso e suggestivo spettacolo che la natura ci offre quotidianamente!

Ma la serata ci ha riservato anche altre sorprese. Gli organizzatori avevano predisposto nei locali del rifugio uno schermo per seguire in diretta la partita Italia-Germania, ulteriore occasione per condividere un’emozione insieme.

Terminata la partita, un po’ delusi per il risultato, ci siamo incamminati sulla via del ritorno. La notte era ormai calata e, avvolti nell’oscurità, siamo scesi illuminando la strada con le torce elettriche, in compagnia di simpatici rospi.

Prossimo appuntamento a settembre…tutti al mare…

Laura e Marco
(due genitori)

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Alpe di Siusi

SABATO 24 E DOMENICA 25 GIUGNO 2016 ALPE DI SIUSI – Rif. TIRES – PASSO SELLA

 

La famosa “2 giorni del CAI” finalmente è arrivata. Il filo conduttore di questo weekend è stato lo “STUPORE”.
Al mattino del sabato a Bolzano la visita al museo archeologico per un tuffo nel passato. L’incontro con Otzi, l’uomo venuto dai ghiacci, vissuto nel Neolitico. STUPORE per ciò che 5000 anni fa l’uomo progettava e costruiva senza un briciolo di tecnologia, di cui oggi noi non possiamo fare a meno.
rif-tires-01Nel pomeriggio, già pronti per intraprendere il cammino verso il rifugio Tires, veniamo colti da una potente grandinata e troviamo rifugio in un bar della località Campaccio. Stentiamo a crederci: l’estate dovrebbe regalarci sole, cieli azzurri, caldo ed invece CI SORPRENDE con improvvisi forti temporali che ci lasciano senza parole. Ma, passato il peggio, come dei veri temerari, affrontiamo la salita ed arriviamo al rifugio Tires: di nuovo INCREDULITA’ per l’ordine, il profumo di legno nuovo, altro che rifugio, questo sembra un vero e proprio albergo in alta quota!
La mattina della domenica … cielo sereno … ma, il tempo di prepararci, e di nuovo le nuvole ci accompagnano. Partiamo per il nostro giro e questa volta di STUPORE ce n’è veramente da vendere: le Dolomiti con la loro imponente bellezza la fanno da padrone, il verde dei pascoli offre rifugio ai nostri amici animali, le vallate sembrano dipinte. Nel tragitto ci fanno compagnia le marmotte che sembrano non essere disturbate dalla nostra presenza: in fondo c’è sempre un posto per tutti.
Intanto un timido sole ci permette di raggiungere il rifugio Sandro Pertini, dedicato al nostro “amato” presidente (i giovani non lo sanno, ma ci STUPIVA sempre con la sua simpatia). Ci concediamo una bella sosta per il pranzo, il gioco e, perché no, l’abbronzatura. Poi, in breve tempo, raggiungiamo il passo Sella dove ci aspetta il pullman per il ritorno a casa.
Il viaggio è sempre molto animato: le voci perenni dei bambini che hanno sempre una buona scorta di energia, le risate degli adulti, il classico film del ritorno, la fermata all’autogrill. Quest’anno poi un’esperienza nuova: a Bergamo ci troviamo immersi in un vero e proprio nubifragio. Oltre lo STUPORE per un evento mai visto prima, si aggiunge un po’ di paura: ci fermeremo? Il viaggio proseguirà in un fiume di pioggia? Tranquilli! Marco, il nostro simpatico autista, ci permette di raggiungere casa guidando con prudenza e sicurezza: Bravo!
Eh che dire di questa “2 giorni”?: avventurosa, imprevedibile, bellissima.
La natura, ancora una volta, ci ha offerto un insegnamento importante: non sempre noi uomini possiamo avere il controllo su tutto, a volte dobbiamo solo stare a guardare …..MERAVIGLIATI!!
Appuntamento con le stelle, sabato 2 giungo al Cornizzolo.
Claudia

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Corso Arrampicata 2016

CORSO DI ARRAMPICATA LIBERA 2016

DAL 6 SETTEMBRE AL 23 OTTOBRE

Un’ottima occasione per Iniziare o Migliorarsi :
il CAI Sez. Valmadrera in collaborazione con il CAI Sez. Seregno, organizzano per l’anno 2016 dal 6 Settembre al 23 Ottobre il Corso di Arrampicata Libera;
per info e prenotazioni vedere locandina:

Vedi la locandina

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Programma gite alpinistiche ed escursionistiche 2016

Le gite potrebbero essere soggette a cambiamenti di itinerario in funzione delle condizioni climatiche e di innevamento.
In caso di maltempo le gite di una giornata saranno rinviate a data da destinarsi

DOMENICA 24 GENNAIO
Pizzo Arera – 2512 mpizzo-arera
val Serina
(la difficoltà tecnica varia in funzione
della via di salita e del grado di Innevamento)
.

DOMENICA 21 FEBBRAIO
Monte Lago 2353 mmonte-lago
Valle San Marco (Valtellina)
(la difficoltà tecnica varia in funzione
della via di salita e del grado di innevamento)

 

DOMENICA 20 MARZO
Monte Cabianca – 2601 mmonte-cabianca
Carona (Bergamo)
(la difficoltà tecnica varia in funzione
della via di salita e del grado di innevamento)
.
.

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